"C'è bisogno di pazienza, avere la certezza che non c'è stato l'annullamento, è necessario, prima di tutto, che il lavoro procuri piacere.[...]
Se ci si aspetta che una persona che ha vissuto un'esperienza psicotica sia un piccolo burocrate, viene reiternata il giorno seguente. C'è sempe una possibilità, qesto ho appreso con loro. Riassumendo, dunque, bisogna sempre dare l'opportunità per l'espressione delle emozioni, di dar forma alle emozioni. Ora, queste forme di emozione possono essere molto strane, può essere la pettinatura di una giapponese, un cesto di ciliege, ma non sono ciliege decorative da appendere ad una parete, sono ciliege significative".
Nise da Silveira, Antoin Artaud e Carl Gustav Jung. Di David Bocai, Joel Bueno, Jussara Lins e José Paulo. Pubblicato nella rivista "Radice" nel 1976 e 1977.
Le immagini dellinconscio
Le immagini dell'inconscio : il contributo di Nise da Silveira / Eugenio Pelizzari. Bergamo : Moretti&Vitali, 2010
sabato 18 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Aggiornamento blog
Il blog è fermo da un po' di tempo per una serie di cause.
Conto di tornare con aggiornamenti al più presto
Eugenio
Conto di tornare con aggiornamenti al più presto
Eugenio
sabato 5 novembre 2011
lunedì 31 ottobre 2011
Commenti alla presentazione del 26/10/2011
Mi ha fatto piacere partecipare alla bella presentazione...
che mi è parsa "perfetta" così, senza ulteriori parole-mie...
P.
Grazie a te che ci hai fatto conoscere una persona speciale come la Nise.Io sapevo tutto ma ho seguito con piacere la tua presentazione. Il calore della voce umana funziona comunque. Ciao
S.
Ciao, mi ha interessato molto la storia e quello che ci hai fatto vedere.
C.
Siamo stati orgogliosi di partecipare a questo evento,per te, molto importante. ma, per noi,è molto stimolante avere uno scrittore nella nostra FAMIGLIA Complimenti ancora
A. & O.
Ciao,
momenti di rara intensità....ce ne vorrebbero di più.
M.
E' stato bello!
M.G.
che mi è parsa "perfetta" così, senza ulteriori parole-mie...
P.
Grazie a te che ci hai fatto conoscere una persona speciale come la Nise.Io sapevo tutto ma ho seguito con piacere la tua presentazione. Il calore della voce umana funziona comunque. Ciao
S.
Ciao, mi ha interessato molto la storia e quello che ci hai fatto vedere.
C.
Siamo stati orgogliosi di partecipare a questo evento,per te, molto importante. ma, per noi,è molto stimolante avere uno scrittore nella nostra FAMIGLIA Complimenti ancora
A. & O.
Ciao,
momenti di rara intensità....ce ne vorrebbero di più.
M.
E' stato bello!
M.G.
martedì 25 ottobre 2011
Presentazione del libro: Le immaginidell'inconscio - Brescia, 26 ottobre 2011
Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 18:00
presso
Associazione Artisti Bresciani, Vicolo delle stelle, 4 - Brescia
http://www.aab.bs.it/open5.htm
Presentazione del libro: Le immagini dell'inconscio. Il contributo di Nise da Silveira di Eugenio Pelizzari. Bergamo: Moretti e Vitali, 2010.
Introduce e coordina Paolo Ferliga, autore della prefazione al libro. L'autore presenterà delle immagini della produzione pittorica di pazienti psichiatrici e del lavoro su di esse svolto in una prospettiva junghiana da Nise da Silveira. Le opere sono ospitate presso il Museu de Imagens do Inconsciente di Rio de Janeiro, Brasile.
http://www.museuimagensdoinconsciente.org.br/index.html
martedì 20 settembre 2011
Bachelard su parola e immagine (il sussurro di una brezza leggera)
Ho appena terminato "Psicanalisi dell'aria", di Gaston Bachelard. Testo anche questo imprescindibile; in esso l'autore affronta col suo linguaggio che, mentre parla di immaginario suscita a sua volte potenti immagini, temi affascinanti: il sogno di volare, la poetica delle ali, la caduta immaginaria, il cielo azzurro, le costellazioni, le nuveole, l'albero aereo, il vento, tra gli altri.
Nell'ultimo capitolo "La declamazione muta", ho trovato questa frase che mi pare particolarmente interessante per tutti coloro che si occupino della relazione tra parola e immagine, in terapia ma non solo. La riporto, pur consapevole che ogni estrapolazione si presta a difficoltà di interpretazione:
"Si può affermare che la volontà vuole l'immaginazione oppure che l'immaginazione immagina il volere, proprio nella volontà di parlare. Esiste una sintesi fra parola che comanda e parola che immagina. Attraverso la parola, l'immaginazione comanda e la volontà immagina".
Si può allora capire quanto possa essere importante affidarsi alle immagini, quando la parola cade.
Restando in ambito "aereo", aggiungo questo breve brano tratto dal primo libro dei Re (19,9a. 11-13a), che son sicuro Bachelard, e Nise, avebbero amato:
"In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini:. Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussuro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna".
Nell'ultimo capitolo "La declamazione muta", ho trovato questa frase che mi pare particolarmente interessante per tutti coloro che si occupino della relazione tra parola e immagine, in terapia ma non solo. La riporto, pur consapevole che ogni estrapolazione si presta a difficoltà di interpretazione:
"Si può affermare che la volontà vuole l'immaginazione oppure che l'immaginazione immagina il volere, proprio nella volontà di parlare. Esiste una sintesi fra parola che comanda e parola che immagina. Attraverso la parola, l'immaginazione comanda e la volontà immagina".
Si può allora capire quanto possa essere importante affidarsi alle immagini, quando la parola cade.
Restando in ambito "aereo", aggiungo questo breve brano tratto dal primo libro dei Re (19,9a. 11-13a), che son sicuro Bachelard, e Nise, avebbero amato:
"In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini:
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