"Grande è la responsabilità umana verso le immagini dell'inconscio. Sbagliare a capirle, o eludere la responsabilità morale, significa privare l'esistenza della sua interezza, essere condannati a una vita penosamente frammentaria"
Ricordi, sogni, riflessioni / C.G. Jung. - Milano : BUR, 1992. P. 237
Le immagini dellinconscio
Le immagini dell'inconscio : il contributo di Nise da Silveira / Eugenio Pelizzari. Bergamo : Moretti&Vitali, 2010
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sabato 26 marzo 2011
mercoledì 29 dicembre 2010
Jung su immagini e realtà
“Noi infatti pensiamo in teoria troppo poco, e in pratica quasi mai, che la coscienza non ha assolutamente relazione diretta con qualsiasi oggetto materiale. Noi percepiamo soltanto immagini che ci sono trasmesse indirettamente attraverso un complicato apparato nervoso. Tra le terminazioni nervose degli organi sensoriali e l’immagine che appare alla coscienza è inserito un processo inconscio che trasforma il dato di fatto fisico della luce, per esempio, nell’immagine psichica “luce”. Senza questo complicato processo inconscio di trasformazione la coscienza non può percepire assolutamente niente che sia materiale.
La conseguenza è che la realtà che appare immediata è composta di immagini accuratamente preparate e che noi viviamo perciò “immediatamente” soltanto in un mondo di immagini”.
Jung, C.G. Realtà e surrealtà. In: Opere. Vol. 8.,p. 412.
La conseguenza è che la realtà che appare immediata è composta di immagini accuratamente preparate e che noi viviamo perciò “immediatamente” soltanto in un mondo di immagini”.
Jung, C.G. Realtà e surrealtà. In: Opere. Vol. 8.,p. 412.
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