Le immagini dellinconscio

Le immagini dellinconscio
Le immagini dell'inconscio : il contributo di Nise da Silveira / Eugenio Pelizzari. Bergamo : Moretti&Vitali, 2010

martedì 23 agosto 2011

Una fotografia inedita di Nise da Silveira


Questa fotografia che ritrae Eugenio Pelizzari con Nise da Silveira è stata scattata presso la casa di Nise, in Rua Marques de Abrantes a Rio de Janeiro, nel 1997.

domenica 24 luglio 2011

Quattro libri su Nise da Silveira

Segnalo quattro pubblicazioni dedicate a Nise da Silveira edite negli ultimi anni in Brasile, quindi in lingua portoghese (e quanto auspicabile sarebbe la traduzione nella nostra lingua!).


Il primo libro si intitola semplicemente “Nise da Silveira”, l’autore è Walter Melo, ed è stato pubblicato nel 2001 dal Conselho Federal de Psicologia/Imago, quarto volume della Collana “Pioneiros da Psicologia Brasileira”. L’autore, in quattro densi capitoli, ripercorre gli aspetti centrali del lavoro di Nise, dallo studio in prospettiva junghiana del processo psicotico fino all’importanza dell’”affetto catalizzatore” e degli animali come co-terapeuti.

Il secondo, “Senhora das imagens internas : escrito dispersos de Nise da Silveira”, è stato pubblicato nel 2008 dalla Fundação Biblioteca Nacional. Curato da Martha Pires Ferreira, stretta collaboratrice di Nise per un trentennio, il libro si presenta di particolare importanza in quanto raccoglie una serie di testi che non hanno avuto grande circolazione neppure in Brasile e che consentono quindi un prezioso approfondimento della vita e del lavoro di Nise.
Determinante per la comprensione dell’approccio di Nise è il saggio “A esquizofrenia em imagens” (La schizofrenia in immagini), presentato in una conferenza nel 1971 e poi pubblicato nel 1973 in “Quaternio”, la rivista del Grupo de Estudos C.G. Jung, fondato da Nise stessa. Altrettanto rilevanti i saggi su Dioniso, su Antonin Artaud e Herbert Read.



Sempre del 2008 è “Nise : arqueóloga dos mares”, di Bernardo Carneiro Horta, pubblicato dall’editrice “Aeroplano”.
Il libro costituisce una accurata biografia di Nise da Silveira, dall’infanzia in Alagoas all’inizio del 1900, all’arrivo a Rio de Janeiro nel 1927, al periodo di prigione, per giungere poi agli incontri con Jung ed alla definitiva consacrazione internazionale del suo lavoro.
Il libro contiene inoltre molto fotografie di interesse relativev a luoghi e persone frequentti da Nise.



Per ultimo segnalo “Nise da Silveira”, a cura di Luis Carlos Mello, Direttore del Museo de Images do Incosciente. Pubblicato nel 2009 dall’editore Beco de Azougue, consiste, oltre che di scritti sparsi, di una serie di interviste concesse da Nise tra il 1976 e il 1997 a personaggi di rilievo della cultura Brasiliana, tra i quali Ferreira Gullar, Luiz Carlos Lisboa, Pedro Camargo e Bernardo Horta, Mario Pedrosa, Gracilino Ramos e Marco Lucchesi.
Anche questo libro offre squarci importanti di comprensione del pensiero e del lavoro di Nise, nonché della sua irrequieta e determinata personalità.

martedì 3 maggio 2011

L'immaginazione come "evasione-dentro"

"L'immaginazione è certo fuga, evasione, ma è proprio qui che sta il paradosso, poiché l'immaginazione è una 'evasione-dentro': non è una fuga all'esterno ma all'interno, verso la 'ricerca di senso', dentro e al fondo di ogni 'singola verità esistenziale'.

M.I. Marozza, L'immagine: all'origine della raltà psichica, in "Atque" 1995-1996 (12), p. 75.

Citato in: Jung e le immagini / a cura di Ferruccio Vigna. - Bergamo : Moretti e Vitali,2010.

E' quello appena sopra citato, un libro assolutamente imperdibile per chi si occupi di questi temi, con contributi dello stesso Vigna, di Augusto Romano, Gian Piero Quaglino, Renato Oliva, Alessandro Defilippi, Federico De Luca Comandini, Antonietta Donfrancesco, Paola Cuniberti, Ugo Fama, Lella Ravasi, Carla Stroppa, Flavia D'Andreamatteo e Wilma Scategni.

Ho particolarmente apprezzato il saggio di De Luca Comandini sull'immaginazione attiva in C.G. Jung e quello di Carla Stroppa dal titolo "Quando il setting si fa immaginativo", ma tutti i contributi offrono spunti di riflessione e stimoli importantissimi.

sabato 26 marzo 2011

Grande è la responsabilità umana...

"Grande è la responsabilità umana verso le immagini dell'inconscio. Sbagliare a capirle, o eludere la responsabilità morale, significa privare l'esistenza della sua interezza, essere condannati a una vita penosamente frammentaria"

Ricordi, sogni, riflessioni / C.G. Jung. - Milano : BUR, 1992. P. 237

domenica 20 marzo 2011

Gaston Bachelard

Chiunque si occupi di immagini ed immaginario non può prescindere dal contributo di Gaston Bachelard.
Fondamentali i suoi saggi sui quattro elementi.
Particolarmente pregnante "La terra e le forze : le immagini della volontà", edizioni RED.
Bachelard esamina in questo libro gli elementi naturali, partendo dalle immagini del "duro" e del "molle", per passare all'impasto e quindi al ferro.
Ricchissimo di intuizioni, riflessioni e rimandi letterari sulle "reveries" sugli elementi della terra, il testo si fa godere per una lettura altrettanto stimolatrice di immagini e reveries, in grado di offrire squarci di comprensione sul misterioso e affascinante mondo delle immagini, e sulla potenza che esse hanno sulle nostre vite.
Su questo autore e suoi suoi scritti sarà necessario ritornare.

domenica 20 febbraio 2011

Nise sulle serie di immagini

Un altro dato importante per la ricerca, seguendo Jung, è che i dipinti siano studiati in serie. Isolati, paiono sempre indecifrabili. E, di fatto, è difficile comprendere il significato di un’unica immagine. Sarà necessario lo studio comparato di molti dipinti per comprenderli. Con sorpresa accadrà allora che ci permettano di seguire con molta chiarezza il dispiegarsi di processi intrapsichici, e finanche di cogliere in esse frammenti di temi mitici che possiedono una relazione significativa con i casi clinici in studio.
Se una serie sarà privata di una sola immagine, fosse anche un semplice scarabocchio, la sua comprensione sarà resa più difficile, così come la perdita di un geroglifico renderebbe ancor più enigmatica la lettura di un testo dell’antica scrittura egizia.
I dipinti, allo stesso modo dei sogni, se esaminati in serie, rivelano il ripetersi di motivi e l’esistenza di una continuità nel flusso delle immagini dell’inconscio.

Imagens do inconsciente / Nise da Silveira.

sabato 5 febbraio 2011

Lettera di Nise da Silveira a Marco Lucchesi


"Marco diletttttttissimo,
Bello, bellissimo il tuo gatto maestro(1). Saggezza profonda nei suoi occhi. Saggezza difficile da acquisire. Può essere che lui conosca il cammino della uniqueness. Dopo aver praticato molte lotte marziali e dispute amorose. Ma tutto ciò sempre è successo sui tetti e oggi quasi non ci sono più tetti. Ma gli appassionati dell'infinito, gli stessi appassionati dell'uniqueness continuano nella ricerca.
Ero certamente presente, per quanto invisibile, nella sera degli autografi di Khliébnikov(2). Questo russo mi turba molto. E ancor di più sono turbata da quanto mi hai detto sulla tesi di dottorato(3).
Mi sento frastornata, girovagando in mezzo a cose belle e altre turpi. Immagina che è in corso una campagna affinché siano venduti i dipinti e i documenti del Museo [di immagini dell'inconscio] in favore dei malati di AIDS e dei bambini di strada. Cose che toccano il cuore della grande maggioranza che non sa discernere le cose. Ciò mi ha molto contrariato, ma credo che riuscirò a far dichiarare protetti almeno circa duecento lavori del Museo. Sto progettando di riposare una settimana nel convento di Santa Teresa. Porto il gatto. Lui si è dichiarato d'accordo, anche perché sta pensando di fare un corso rapido per le gatte novizie e i gatti seminaristi che abitano da quelle parti.
Grande affetto, baci
Nise"
3 agosto 1993

(1) La foto del mio gatto - come se tollerasse il possessivo - ispirò alla dott.ssa Nise questo stato di poesia.
(2) Poemas de Khliébnikov, il libro in oggetto
(3) Dedicata alla dott.ssa Nise.

La lettera è tratta da: Viagem a Florença : cartas de Nise da Silveira a Marco Lucchesi. - Rio de Janeiro : Rocco, 2003. p. 62.

Ringrazio Marco Lucchesi per l'autorizzazione a tradurre e pubblicare la lettera, inedita in Italia.
Eugenio Pelizzari