Le immagini dellinconscio

Le immagini dellinconscio
Le immagini dell'inconscio : il contributo di Nise da Silveira / Eugenio Pelizzari. Bergamo : Moretti&Vitali, 2010

sabato 26 marzo 2011

Grande è la responsabilità umana...

"Grande è la responsabilità umana verso le immagini dell'inconscio. Sbagliare a capirle, o eludere la responsabilità morale, significa privare l'esistenza della sua interezza, essere condannati a una vita penosamente frammentaria"

Ricordi, sogni, riflessioni / C.G. Jung. - Milano : BUR, 1992. P. 237

domenica 20 marzo 2011

Gaston Bachelard

Chiunque si occupi di immagini ed immaginario non può prescindere dal contributo di Gaston Bachelard.
Fondamentali i suoi saggi sui quattro elementi.
Particolarmente pregnante "La terra e le forze : le immagini della volontà", edizioni RED.
Bachelard esamina in questo libro gli elementi naturali, partendo dalle immagini del "duro" e del "molle", per passare all'impasto e quindi al ferro.
Ricchissimo di intuizioni, riflessioni e rimandi letterari sulle "reveries" sugli elementi della terra, il testo si fa godere per una lettura altrettanto stimolatrice di immagini e reveries, in grado di offrire squarci di comprensione sul misterioso e affascinante mondo delle immagini, e sulla potenza che esse hanno sulle nostre vite.
Su questo autore e suoi suoi scritti sarà necessario ritornare.

domenica 20 febbraio 2011

Nise sulle serie di immagini

Un altro dato importante per la ricerca, seguendo Jung, è che i dipinti siano studiati in serie. Isolati, paiono sempre indecifrabili. E, di fatto, è difficile comprendere il significato di un’unica immagine. Sarà necessario lo studio comparato di molti dipinti per comprenderli. Con sorpresa accadrà allora che ci permettano di seguire con molta chiarezza il dispiegarsi di processi intrapsichici, e finanche di cogliere in esse frammenti di temi mitici che possiedono una relazione significativa con i casi clinici in studio.
Se una serie sarà privata di una sola immagine, fosse anche un semplice scarabocchio, la sua comprensione sarà resa più difficile, così come la perdita di un geroglifico renderebbe ancor più enigmatica la lettura di un testo dell’antica scrittura egizia.
I dipinti, allo stesso modo dei sogni, se esaminati in serie, rivelano il ripetersi di motivi e l’esistenza di una continuità nel flusso delle immagini dell’inconscio.

Imagens do inconsciente / Nise da Silveira.

sabato 5 febbraio 2011

Lettera di Nise da Silveira a Marco Lucchesi


"Marco diletttttttissimo,
Bello, bellissimo il tuo gatto maestro(1). Saggezza profonda nei suoi occhi. Saggezza difficile da acquisire. Può essere che lui conosca il cammino della uniqueness. Dopo aver praticato molte lotte marziali e dispute amorose. Ma tutto ciò sempre è successo sui tetti e oggi quasi non ci sono più tetti. Ma gli appassionati dell'infinito, gli stessi appassionati dell'uniqueness continuano nella ricerca.
Ero certamente presente, per quanto invisibile, nella sera degli autografi di Khliébnikov(2). Questo russo mi turba molto. E ancor di più sono turbata da quanto mi hai detto sulla tesi di dottorato(3).
Mi sento frastornata, girovagando in mezzo a cose belle e altre turpi. Immagina che è in corso una campagna affinché siano venduti i dipinti e i documenti del Museo [di immagini dell'inconscio] in favore dei malati di AIDS e dei bambini di strada. Cose che toccano il cuore della grande maggioranza che non sa discernere le cose. Ciò mi ha molto contrariato, ma credo che riuscirò a far dichiarare protetti almeno circa duecento lavori del Museo. Sto progettando di riposare una settimana nel convento di Santa Teresa. Porto il gatto. Lui si è dichiarato d'accordo, anche perché sta pensando di fare un corso rapido per le gatte novizie e i gatti seminaristi che abitano da quelle parti.
Grande affetto, baci
Nise"
3 agosto 1993

(1) La foto del mio gatto - come se tollerasse il possessivo - ispirò alla dott.ssa Nise questo stato di poesia.
(2) Poemas de Khliébnikov, il libro in oggetto
(3) Dedicata alla dott.ssa Nise.

La lettera è tratta da: Viagem a Florença : cartas de Nise da Silveira a Marco Lucchesi. - Rio de Janeiro : Rocco, 2003. p. 62.

Ringrazio Marco Lucchesi per l'autorizzazione a tradurre e pubblicare la lettera, inedita in Italia.
Eugenio Pelizzari

giovedì 27 gennaio 2011

Nise da Silveira incontra Carl Gustav Jung - Sildes

Clicca sull'immagine per vedere una serie di fotografie di Almir Mavignier dell'incontro tra Nise e Jung a Zurigo.


mercoledì 26 gennaio 2011

Le immagini dell'inconscio

Il lavoro di Eugenio Pelizzari si propone di far conoscere anche in Italia la preziosa opera della psicologa analista brasiliana Nise da Silveira. Opera preziosa nel senso che, sulla scorta della sua formazione Junghiana, Nise da Silveira ha avuto la grande intuizione che i suoi pazienti psicotici potessero finalmente fare emergere senza pericolo il proprio inconscio lacerato per mezzo delle immagini, senza cioè la mediazione verbale che implica sempre l’intervento dell’io e dunque anche degli interdetti proprio da esso posti per evitare la completa disgregazione del soggetto incapace di sopportare quelle lacerazioni. Ed ecco allora dispiegarsi la sequenza delle immagini pittoriche prodotte dai pazienti, di una impressionante esplicatività che ha non solo il merito sopra ricordato di liberare l’ombra del paziente, ma proprio per questo anche di essere immagini di autoguarigione “in progress” , esattamente come lo sono certi sogni, anch’essi immuni dall’influenza dell’io cosciente.
Trovo che ci sia una certa affinità fra questo tipo di espressione delle pulsioni inconscie a mezzo immagini e quello che scaturisce dai gesti spontanei “liberati” dal controllo dell’io (mi riferisco alla mia esperienza analitica), nel senso che in condizioni appropriate, ossia in assenza di parola e in ambiente “protetto”, in entrambi i casi la parte più sconosciuta e “pericolosa” di noi stessi può affacciarsi alla luce e rivelarsi per quella che è.
Trovo anche, ma essendo ignorantissimo in materia forse è solo una idea mia un po’ bislacca, che l’arte moderna, al di là del fatto che spesso artisti e opere sono abilmente veicolati e valorizzati dai critici ben oltre il loro valore artistico, testimoni come fra conscio e inconscio si sia verificata una frattura pericolosa, per cui la perdita di contatto fra i due sistemi fa’ si che l’inconscio possa emergere “solo” per immagini non (o poco) elaborate formalmente, sotto forma di raffigurazioni distorte o contorte o confuse, alle volte come un vero e proprio incubo.
Ma poichè proprio la parola, l’abbiamo detto, non riesce a volte a rendere tutta la ricchezza del mondo interiore, nel bene e nel male, non resta che immergersi in quelle immagini , dapprima guidati dalle sapienti spiegazioni dell’autore e della stessa Nise, poi lasciandosi trasportare solo dalle linee, dalle espressioni, dai colori, dai soggetti di quei quadri.
Armando Ermini

Tratto da: http://maschiselvatici.blogsome.com/2011/01/26/le-immagini-dellinconscio/

martedì 25 gennaio 2011

Jung cita - indirettamente - Nise

"I simboli del mandala, per esempio, vengono visti non solo a Zurigo ma anche a Rio de Janeiro e a San Francisco, naturalmente solo da psichiatri che fanno disegnare i loro pazienti. Di questo si tratta, non di nomi".

Lettera di Jung a Padre Raymond Hostie del 25.IV.1955.
(C.G. Jung, Lettere. Roma : Magi, 2006. Vo. 2., pag.419)

Fu proprio questa citazione, che lessi anni fa a Parigi, nella biblioteca del Centre Pompidou, quando le lettere di Jung non erano ancora state tradotte in italiano, che mi diede l'impulso definitivo di provare a scrivere un libro che contribuisse alla conoscenza di Nise in Italia.